Una ricerca rivela che livelli di colesterolo moderatamente elevati sono correlati a una maggiore longevità, in particolare negli anziani, sfidando le assunzioni di lunga data sul ruolo del colesterolo nella salute. Per anni, il lipoproteina a bassa densità (LDL), spesso etichettato come "colesterolo cattivo", è stato visto come un importante contributore alle malattie cardiovascolari, con linee guida che promuovono "più basso è meglio". Tuttavia, un fenomeno noto come il paradosso del colesterolo sta emergendo dagli studi su popolazioni eccezionalmente longeve, come quelle nella Blue Zone della Sardegna. In uno studio del 2025 su nonagenari sardi (di età 90+), i ricercatori hanno scoperto che gli individui con livelli di LDL moderatamente più elevati (≥130 mg/dL) sono sopravvissuti significativamente più a lungo rispetto a quelli con livelli più bassi, anche dopo aver aggiustato per fattori come sesso, attività fisica e stato di salute. Questo schema è in linea con precedenti revisioni sistematiche che mostrano che livelli più elevati di LDL nelle persone oltre i 60 anni sono spesso collegati a una riduzione della mortalità per tutte le cause. Gli scienziati suggeriscono che in età avanzata, l'LDL potrebbe agire come una risorsa vitale, aiutando la risposta immunitaria, la sintesi ormonale, l'integrità delle membrane cellulari e i processi di riparazione, funzioni che diventano sempre più importanti mentre il corpo combatte il declino legato all'età. Queste intuizioni puntano verso approcci specifici per età e personalizzati nella gestione del colesterolo. Sebbene controllare il colesterolo alto rimanga cruciale per gli adulti più giovani e di mezza età per prevenire le malattie cardiache, abbatterlo aggressivamente negli anziani, specialmente tramite statine, potrebbe richiedere una rivalutazione. I clinici stanno sempre più sostenendo valutazioni sfumate che incorporano genetica, infiammazione, fragilità generale e stile di vita piuttosto che fare affidamento esclusivamente sui numeri del colesterolo. Per molti che raggiungono i 90 anni o oltre, livelli di colesterolo moderati potrebbero rappresentare non una minaccia, ma un fattore di supporto per raggiungere una longevità eccezionale. [source: Pes, G. M., et al. (2021). Colesterolo LDL e mortalità nei più anziani: Evidenze dalla Blue Zone della longevità sarda. Geriatrics and Gerontology International]