Questa scoperta rivoluzionaria della fine del 2025 continua a catturare l'attenzione della comunità astronomica fino al 2026! L'iconico Pleiadi (M45), famoso come le Sette Sorelle, è ora compreso come solo il nucleo luminoso e compatto di una struttura molto più grande chiamata Complesso delle Pleiadi Maggiori. Pubblicato nell'Astrophysical Journal il 12 novembre 2025 (DOI: 10.3847/1538-4357/ae0724), lo studio del primo autore Andrew W. Boyle (Università della Carolina del Nord a Chapel Hill), insieme a Luke G. Bouma e Andrew W. Mann, ha utilizzato un approccio bayesiano innovativo combinando: Periodi di rotazione stellare dal satellite TESS della NASA (le stelle giovani ruotano più velocemente, fungendo da "orologio cosmico" per il confronto dell'età), Posizioni precise, movimenti propri e cinematica dalla missione Gaia dell'ESA, Abbondanze chimiche dal Sloan Digital Sky Survey (SDSS). Questo metodo multi-dataset ha rivelato ~3.000 a 3.091 stelle coeve che condividono una comune origine da una stessa nube molecolare gigante circa 100–125 milioni di anni fa. Il complesso si estende per circa 1.900–2.000 anni luce (circa 600 parsec) attraverso il cielo, rendendo la famiglia allargata circa 20 volte più grande (o circa tre volte rispetto ai precedenti ~1.000 membri) rispetto alle visioni tradizionali delle Pleiadi da sole. Molte di queste "sorelle perdute" si sono disperse a causa dell'evaporazione naturale degli ammassi aperti nel tempo, eppure mantengono movimenti galattici e chimica coerenti. Le Pleiadi proper rimangono il cuore denso e legato, mentre il complesso più ampio include connessioni ad altri gruppi giovani vicini (come aspetti del gruppo in movimento AB Doradus). Ecco alcune viste mozzafiato del classico ammasso delle Pleiadi, con le sue stelle blu brillanti e la riflessione circostante ... Le visualizzazioni dell'intero Complesso delle Pleiadi Maggiori mostrano i membri originali delle Pleiadi (spesso in blu/verde) in mezzo alla famiglia allargata dispersa (in bianco/giallo), che si arcuano attraverso vaste porzioni del cielo con costellazioni come Toro, Orione e il Grande Carro sovrapposte: Questa scoperta non solo rimodella la nostra visione dell'evoluzione e della dissoluzione degli ammassi stellari nella Via Lattea, ma introduce anche un potente nuovo strumento ("gyro-tagging" tramite rotazione + cinematica) per scoprire altre famiglie stellari nascoste e diffuse. I ricercatori stanno già applicando tecniche simili in lavori in corso come il TESS All-Sky Rotation Survey. Solleva anche prospettive entusiasmanti per rintracciare i propri antichi fratelli del Sole di circa 4,6 miliardi di anni fa. Le Pleiadi hanno incantato l'umanità per millenni—dai miti antichi e dall'arte rupestre a icone culturali moderne come il logo Subaru del Giappone—e ora sappiamo che la loro famiglia è molto più vasta di quanto immaginato. Se desideri dettagli sull'osservazione delle Pleiadi questo inverno, il documento completo o scoperte correlate, basta dirlo!