Le mostre non devono appartenere a istituzioni. Nel 2010, Rafaël Rozendaal ha progettato un formato che CHIUNQUE potesse creare: BYOB - Bring Your Own Beamer. ↓ Ecco la storia di come è iniziato e di come ha cambiato il modo in cui venivano realizzate le mostre ✨ 1/
Nel 2010, Rafaël Rozendaal ha introdotto BYOB: Bring Your Own Beamer, un formato di esposizione di una notte con tre semplici passaggi: ➡️ Trova uno spazio ➡️ Invita molti artisti ➡️ Chiedi loro di portare i loro proiettori 2/
Come funziona (e perché è accessibile): ➡️ Partecipazione su invito: Ogni BYOB è organizzato localmente. L'organizzatore invita gli artisti che "porteranno il proprio proiettore". (Alcune edizioni hanno sperimentato con iscrizioni aperte, ma la maggior parte ha mantenuto inviti curati per gestire spazio e potenza.) ➡️ Formato open source: Chiunque può organizzare un BYOB (non commerciale, credito a Rozendaal), il che decentralizza la creazione di mostre. Il budget può essere vicino a zero: una stanza, elettricità e proiettori. ➡️ Medium flessibile: La proiezione consente alle opere di sovrapporsi e reagire l'una all'altra. Gli artisti possono riorganizzarsi al volo, creando un ambiente collaborativo e improvvisato. ➡️ Gestito dalla comunità: BYOB mette il potere curatoriale in molte mani, diversi organizzatori, diverse città, diverse costellazioni, ampliando chi può mostrare e vedere l'arte mediatica. Dal 2010, centinaia di BYOB sono stati organizzati in tutto il mondo, da Berlino, Amsterdam, Londra e New York a San Paolo, sempre guidati dalla stessa etica: facile, divertente, senza stress. 4/
BYOB traduce nel mondo fisico ciò che Rozendaal ha realizzato online: arte che rimane pubblica e ampiamente accessibile. I suoi primi siti web a servizio singolo vivevano nei propri domini, gratuiti per chiunque volesse visitarli; il suo Contratto di Vendita di Siti Web d'Arte garantiva che anche quando venivano collezionati, quelle opere rimanessero online. BYOB estende quello spirito offline, organizzato dalla comunità e costruito per la condivisione. 5/
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