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Autonomia energetica dei data center
L'annuncio che importanti aziende di AI e tecnologia, tra cui xAI, Meta, Oracle, Google, OpenAI, Amazon e Microsoft, stanno per firmare un accordo per costruire o garantire la propria fornitura di elettricità per i data center rappresenta uno sviluppo significativo nell'affrontare uno dei colli di bottiglia più pressanti nel boom dell'AI: la disponibilità e il costo dell'energia.
Contesto e sfondo
I data center per l'AI, specialmente quelli che addestrano e gestiscono modelli su larga scala, consumano enormi quantità di elettricità, spesso equivalenti alle esigenze di piccole città. Le proiezioni indicano che la domanda di energia dei data center negli Stati Uniti potrebbe aumentare drasticamente, con alcune stime che suggeriscono che il consumo legato all'AI potrebbe raggiungere l'8-10% del totale dell'elettricità negli Stati Uniti entro il 2026 e potenzialmente molto più alto entro la fine del decennio. Questo ha messo a dura prova le reti esistenti, ha portato a ritardi nelle nuove connessioni, ha fatto impennare i prezzi di capacità in mercati chiave (come il “Data Center Alley” della Virginia del Nord) e ha sollevato preoccupazioni tra i consumatori e i regolatori riguardo all'aumento delle bollette mentre gli aggiornamenti infrastrutturali vengono socializzati tra i contribuenti.
La spinta deriva da pressioni politiche ed economiche più ampie. Durante il suo discorso sullo stato dell'Unione (riportato intorno al 24-25 febbraio 2026), il presidente Trump ha evidenziato un “Impegno per la Protezione dei Contribuenti” o iniziativa simile, sottolineando che le aziende tecnologiche dovrebbero “pagare il proprio cammino” e persino costruire le proprie centrali elettriche per evitare di gravare sugli americani comuni con costi elettrici più elevati.
Questo si allinea con impegni precedenti (ad esempio, Microsoft che accetta di coprire gli aggiornamenti della rete e rinunciare a determinate agevolazioni fiscali) e riflette gli sforzi dell'amministrazione per accelerare l'infrastruttura dell'AI proteggendo i consumatori in un contesto di aumento dei prezzi dell'energia.
Rapporti da fonti come Fox News indicano che i leader aziendali si aspettano di formalizzare questo in un evento alla Casa Bianca all'inizio di marzo 2026. L'accordo prevede (o richiede) che queste aziende costruiscano, portino o acquistino forniture di energia dedicate per i nuovi data center AI, garantendo che la domanda della rete non inflazionerà le bollette domestiche e potenzialmente consentendo una scalabilità più rapida.
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