🚨NUOVO: Un articolo sottoposto a revisione paritaria in World Archaeology afferma che l'"arte rupestre" deve essere "decolonizzata" dai "dati, approcci e valori privilegiati occidentali." Gli autori sostengono che l'arte rupestre sia influenzata da "assunzioni occidentali sulla divisione del lavoro per sesso," anche se tale comportamento è un universale culturale. Criticano anche l'approccio occidentale di "amplificare i dati archeologici rispetto all'etnografia e alla conoscenza indigena." Ma dare priorità a dati oggettivi e misurabili rispetto a narrazioni individuali soggettive e miti spirituali indigeni è del tutto giustificato. Gli autori prendono di mira anche quelle che chiamano "assunzioni di primato maschile universale e modi di pensare binari," e desiderano invece promuovere "modi di pensare indigeni." Credono che sia necessaria una "rivoluzione" per decolonizzare la ricerca sull'arte rupestre. In realtà, vogliono solo sostituire la scienza rigorosa con pseudoscienza e sciocchezze mistiche perché le persone bianche sono cattive.