Non ho parole, il mio secondo account Claude è stato bloccato senza motivo per la seconda volta in una settimana. Ma a dire il vero, questa volta non provo alcuna emozione, anzi, mi viene quasi da ridere. Perché? Perché ho già compreso la logica di base dietro a questi blocchi inspiegabili, e soprattutto perché ho in mano una strategia di risposta molto più astuta. Specialmente dopo aver lavorato nel campo del Vibe Coding per un mese, ho già costruito un sistema di pensiero maturo per gestire l'AI, sufficiente per affrontare con calma questo tipo di "imprevisti". Iniziamo con le cause, quelle evidenti: non è altro che il frequente cambio di nodi VPN che attiva il controllo del rischio in altre località, oppure il fatto che il luogo di pagamento con carta Visa non corrisponde all'IP del terminale, causando un avviso di sicurezza, o ancora il consumo di Token ad alta frequenza che il sistema giudica in modo semplice e brutale come un bot malevolo. Ma la causa profonda è una sola: @claudeai è un servizio SaaS di livello aziendale. Ciò che interessa sono i grandi clienti come le Fortune 500, mentre noi, utenti Pro o Max che dipendono fortemente dalla versione web, non interessiamo affatto ad Anthropic, che ci considera addirittura un fattore di rischio incontrollabile. Quindi, non c'è affatto bisogno di continuare a preoccuparsi per il problema del blocco dell'account. La lezione più importante che l'AI mi ha insegnato è: non legare mai la tua produttività principale a un account web estremamente instabile. In realtà, la vera soluzione è costruire un sistema di servizi AI localizzati che non dipenda dal modello: 1) Utilizzare OpenRouter/Antigravity e simili per implementare il routing di accesso al modello, riducendo Claude a un motore di inferenza di base che può essere cambiato in qualsiasi momento, evitando di essere bloccati; 2) Utilizzare API di terze parti per equipaggiare Claude Code + Skills + Cowork e ricostruire una logica interattiva, abbandonando il front-end web, il modo di interazione più incontrollabile, senza preoccuparsi della perdita di dati come Prompt/Istruzioni a causa di un blocco, permettendo all'AI di risiedere nel tuo sistema di file per fornire servizi; 3) Leggere direttamente il codice locale tramite il protocollo MCP, abbinato a Local RAG (recupero migliorato locale) per richiamare in tempo reale il tuo database privato di conoscenze, e persino eseguire automaticamente test, commit Git e cicli di correzione bug nel terminale. In sintesi, in una parola, abbandonare il modello di utilizzo dell'AI "in affitto nel cloud" e afferrare attivamente la "sovranità locale" è la forma ultima del Vibe Coding.