Terreno sconosciuto: Nella recente collezione di @bagdelete "Paesaggi Simulati" ↓ I Paesaggi Simulati possono essere pensati attraverso circolazione e potere. Le immagini paesaggistiche hanno a lungo viaggiato facilmente attraverso la cultura popolare, offrendo calma mentre plasmano anche idee su terra, valore e appartenenza. Noper lavora all'interno di quella familiarità ma sposta la sua fondazione: queste scene sono compositi costruiti da caratteristiche ricorrenti attraverso le immagini, non da un singolo luogo responsabile. Un paesaggio generativo proviene da molte fonti contemporaneamente e può essere prodotto all'infinito, il che cambia l'"aura" dell'immagine paesaggistica da un incontro singolare a un output sostituibile. Lo spettatore potrebbe percepire questo come un quieto disagio, perché l'immagine sembra familiare mentre la sua catena di origine rimane opaca. Il sistema si ripete costantemente. Quando la natura viene ricostruita attraverso i dati, il lavoro invita a interrogarsi sulla rappresentazione: quali terreni dominano perché sono stati fotografati e circolati di più, quali ambienti si ritirano perché sono stati meno archiviati, e quali tracce umane sono minimizzate perché la tradizione paesaggistica ha addestrato sia i creatori che gli spettatori a preferire la loro assenza. La serie permette allo spettatore di sentire il comfort delle immagini paesaggistiche e poi complica il comfort rivelando le sue condizioni generative. La rilevanza del lavoro risiede nel rendere visibile come il paesaggio contemporaneo possa apparire come un esterno mentre è prodotto interamente all'interno di sistemi culturali di immagini, memoria e distribuzione.
Simulated Landscapes di @bagdelete lancia il 13 gennaio (il compleanno di Noper) in collaborazione con @opensea. 🔗 Esplora di più su:
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