Il motivo per cui l'AI è come un'ala in più per i bravi ingegneri è che essi stessi sono abili nel definire chiaramente concetti e modelli di dati, permettendo all'AI di comprendere fin da subito i confini logici e i vincoli del proprio ambito - chiarendo il proprio compito. E dopo aver definito la direzione, nella realizzazione concreta delle attività e dei progetti, un modello di AI eccellente ha in realtà una probabilità di errore molto inferiore rispetto a quella degli ingegneri umani. Al contrario, un ingegnere scarso non è in grado di gestire bene il primo passo; anche l'AI più potente nelle sue mani diventa come un cavallo imbizzarrito, producendo risultati che, appena un po' superiori, escono dal controllo dell'atmosfera e dell'intento del promotore.