Lo dico in un modo diverso da molto tempo. Ci siamo allontanati molto da ciò che ha reso speciale non solo la tokenizzazione dell'arte, ma abbiamo anche lasciato che lo spazio venisse cooptato da persone spinte dal desiderio non solo di profitti (e mantenendo che quei profitti rimangano in un cerchio ristretto di prescelti, chiamalo cabala o come vuoi) ma anche da una compulsione molto evidente a controllare la narrazione che consente loro di esercitare la loro influenza sulla traiettoria dell'intero movimento. Chiunque contesti ciò che è palesemente ovvio è o nel gruppo che sta traendo enormi profitti e/o vuole controllare la narrazione.