Questo caso è anche un buon promemoria che, contrariamente ad alcune affermazioni a sinistra, le questioni di libertà di parola durante il "Grande Risveglio" non riguardavano solo qualcuno che veniva "criticato" per (presunti) cattivi pareri. L'uso dell'etichetta "razzista" qui, e contro un bambino, è scioccante.