Da tenere d'occhio nelle prossime 24 ore: il Giappone è in allerta per un possibile rilascio della sua riserva strategica di petrolio, la terza più grande al mondo (dopo Cina e Stati Uniti). Tokyo potrebbe agire da sola, senza il coinvolgimento di Stati Uniti/IEA. La SPR americana è molto conosciuta; così come quella cinese -- ma il Giappone ha il suo enorme stock di petrolio, suddiviso in 10 siti (serbatoi a terra, serbatoi sotterranei, serbatoi galleggianti e caverne di roccia). In totale, il governo detiene circa 260 milioni di barili (rispetto ai circa 415 milioni degli Stati Uniti). Inoltre, Tokyo impone lo stoccaggio da parte del settore privato e ha accordi con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Kuwait per immagazzinare ulteriore greggio nel paese. Quegli accordi portano altri circa 178 milioni di barili. Secondo i dati ufficiali, il Giappone detiene in totale circa 440 milioni di barili in riserva, sufficienti per 204 giorni delle sue importazioni (per lo più dal Medio Oriente).