L'intervista sul flusso di lavoro di Boris Cherny, il creatore di Claude Code, è ricca di contenuti. Alcuni punti che mi hanno colpito: Claude Code utilizza grep+glob per la ricerca del codice internamente, senza ricorrere a database vettoriali. La ragione è molto pratica: la struttura del codice è definita, e la corrispondenza esatta è più affidabile della corrispondenza semantica. Anche io, quando ho creato un sistema di memoria, ho fatto un giro di prova e alla fine ho scoperto che la ricerca stratificata (prima grep per localizzare, poi vettoriale come supporto) è molto più utile rispetto al puro RAG. Lui gestisce 5 istanze Claude in parallelo ogni giorno, ognuna per compiti diversi, come se gestisse un piccolo team. La chiave non è quanto siano veloci gli strumenti, ma se riesci a suddividere i compiti in modo che non siano interdipendenti. Un altro dettaglio: qualsiasi operazione manuale ripetuta 3 volte, viene trasformata in una regola lint o in un hook per l'automazione. Non si aspetta "di avere tempo per sistemarlo", ma si fa sul momento. Questa abitudine vale più di qualsiasi strumento AI.