L'arte AI è, a volte, difficile da guardare. ↓ La tua lettura mattutina scritta dal curatore, @gallegosfer ☕️ Alcuni di essa appare disordinata, aggressiva. Una volta la trovavo "sporca"; mi sembrava che ciò che stava accadendo fosse che gli artisti non riuscivano a domare la macchina, e lo consideravo un difetto più che altro.
Man mano che gli artisti affinano la loro tecnica, quelle stesse estetiche sembrano diverse. Ciò che un tempo era disordinato può ora essere descritto come caotico, e quel caos risuona con la nostra incapacità di comprendere i nuovi ritmi di questo mondo.
@andrea_ciulu Il nostro mondo è caotico; i nostri ruoli in esso sono caotici anch'essi. L'esistenza sembra aggressiva, tutto sembra attaccarci contemporaneamente, da ogni direzione.
Essere vivi significa essere in una posizione difensiva. Il mondo continua a muoversi a un ritmo sempre più veloce; non c'è nulla che possiamo fare se non cercare di stare al passo. La nuova arte AI sembra affrontare questa sensazione in modo molto adeguato, poiché la tecnologia stessa è parte di ciò che tiene tutti sulle spine in questo momento.
La tecnologia ha sempre avuto questo ruolo nell'arte, e la fotografia è un ottimo esempio di ciò. Con la riproduzione meccanica che è diventata una realtà per la distribuzione di notizie e informazioni, il mondo, e la nostra percezione di esso, è cambiato completamente.
Utilizziamo l'AI non per parlare dei "pericoli dell'AI". Utilizziamo l'AI come strumento per descrivere lo stesso mondo che è diventato tale da permettere, e in una certa misura richiedere, la nascita dell'AI. È solo logico che lo strumento diventi il mezzo per descrivere un mondo trasformato dallo stesso strumento, non come una critica dello strumento, ma come una dimostrazione di come appare il nuovo mondo.
Avevamo bisogno di mezzi di documentazione più rapidi; avevamo bisogno che fossero in qualche modo automatici, per cercare di comunicare una realtà fugace che, mentre la vivevamo, stava già diventando notizia vecchia. Il medium che faceva parte degli agenti di cambiamento è diventato lo strumento che gli artisti usavano per documentare un'epoca che stava cambiando grazie al medium stesso, e l'AI sta facendo la stessa cosa proprio ora.
Quindi, quando guardiamo a tutti questi video e immagini caotici e aggressivi dell'AI, dovremmo capire che l'unica cosa che è successa è che ora abbiamo uno strumento che ci permette di descrivere il mondo come lo sentiamo. Queste estetiche non sono le estetiche dell'AI, ma le estetiche del nostro nuovo mondo, e l'AI è arrivata solo come uno strumento appropriato per descriverlo.
Crediti: 1- Simulated Horizons di @bagdelete 2- On these streets di @andrea_ciulu 3- The Vault of Wonders di @edbyus 4- alignDRAW di @elmanmansimov 5- "25_8_7" di @loved_orleer 6- Empire di @sheldrick_ai 7- Infinite Petals di @SarahMeyohas 8- Ruled Surface di @sinusoidalsnail
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