L'annuncio del Segretario di Stato statunitense Marco Rubio che @ThierryBreton e altri quattro cittadini europei non sono "benvenuti" negli Stati Uniti è più di un incidente diplomatico. È un segnale politico – e preoccupante. Le regole digitali europee, incluso il Digital Services Act, sono state approvate da oltre il 90% del Parlamento Europeo nell'ultima legislatura e all'unanimità da tutti i 27 Stati membri. Sono legge democratica. Difenderle significa difendere la sovranità europea. Come ha detto il nostro Segretario Generale @sandrogozi: "Negare un visto a Thierry Breton per difendere leggi adottate democraticamente dall'UE è un atto molto serio e inaccettabile. Attacca la nostra sovranità. È una deriva con il sapore del maccartismo. L'Europa non sarà intimidita." Coloro che affermano di difendere la libertà di espressione solo quando fa comodo, e la attaccano quando diventa scomoda, rivelano una semplice verità. C'è solo una risposta: un'Europa. Forte, sovrana, autonoma – incluso nel mondo digitale.