“Non è sufficiente portare l'asset on-chain. Devi trasformarlo in una forma che l'investitore on-chain sia felice di abbracciare.” Come spiega Richard G Brown, esiste già un ampio e crescente pool di capitale on-chain, detenuto in stablecoin, tesorerie crypto e da investitori che hanno guadagnato nel crypto. Questo capitale ammonta a centinaia di miliardi a livello globale e sta cercando sempre più rendimento reale e asset di grado istituzionale. Questi allocatori non vogliono tornare nel vecchio mondo dei custodi legacy o dei processi di regolamento tradizionali. Le loro esigenze di liquidità, requisiti di accesso, dimensioni degli investimenti e giurisdizioni differiscono da quelle degli acquirenti tradizionali - e si aspettano che gli asset soddisfino le loro necessità dove si trovano già: on-chain. Ecco perché la sfida non è semplicemente tokenizzare un asset. Si tratta di rimodellarlo affinché gli investitori on-chain possano usarlo, scambiarlo e uscirne in modi coerenti con la loro struttura di mercato. Un potente spunto dalla conversazione di @gendal con @FutureofFinanc3, e un chiaro segnale di dove stanno andando gli asset digitali istituzionali. Guarda il podcast completo qui: Vuoi saperne di più su cosa R3 sta portando a @Solana? Segui Richard sul palco al @SolanaConf Breakpoint, 11-13 dicembre.